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Paolo Colagrande, Kammerspiel, c’è più sugo a leggere una storia del Bisi che una rivista culturale

Kammerspiel di Paolo Colagrande

Kammerspiel di Paolo Colagrande
ALET Edizioni, maggio 2008, 3,90 €
Reading Life: 6 ore di lettura, 30 minuti ogni sessione, 667 pagine girate.

«Finché senza volerlo ti ritrovi nascosto dentro qualcuno che non sei più tu ma che ti tocca far finta di essere».

Solo una piccola parte del catalogo ALET – casa editrice di Padova appartenente alla Fandango da febbraio 2012 – è reperibile su Bookrepublic e altre librerie on-line, per fortuna Fìdeg e Kammerspiel di Paolo Colagrande sono tra gli ebook già disponibili: Dioblù (Rizzoli 2010) per dire, ancora no. Ecco, io vorrei fosse più prolifico questo piacentino di professione avvocato e mi piacerebbe sapere il Bisi – protagonista e narratore – come se la passa “oggi”, come sta l’Emilia, il bambino Ale e la bimba Rita (che è appena nata). Avrete capito che a me le tematiche spiccatamente Kammerspiel con derive Biedermeier piacciono ai livelli.

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Marco Rossari, L’unico scrittore buono è quello morto, mi sembra ragionevole

“L’unico scrittore buono è quello morto” di Marco Rossari

L’unico scrittore buono è quello morto di Marco Rossari
Edizioni e/o, gennaio 2012, 6,50 €
Reading Life: 4.2 ore di lettura, 31 minuti ogni sessione, 1466 pagine girate.

«”Com’è andata?”. Ho fatto spallucce. “Normale”. “Ottimo. In questa busta c’è il suo compenso. E qui un nuovo lavoro per lei”».

Accidenti ai tweet degli uffici stampa… Ho comprato su Bookrepublic la raccolta di racconti di Marco Rossari del tutto in buona fede. Ora, difficile dire, magari non era il momento giusto per leggerlo; magari chi lavora in editoria una volta a casa non vuole ritornare in casa editrice attraverso le pagine elettroniche di un ebook… ma sono state quattro ore faticose e lunghissime.  Salvo il racconto della zanzara, che mi ha molto divertito, e anche la scrittura di Rossari – la ritroverò in qualche sua traduzione o alla prova su un romanzo intero –, per il resto, vedi sopra, due stelle su cinque bastano e avanzano.

Consigliato a chi ama la letteratura e si diverte a riconoscerla attraverso i suoi molteplici riutilizzi (per darvi un’idea, immaginate un film realizzato citando e omaggiando tante altre pellicole, magari un po’ stravolte per non farle individuare subito, ho reso l’idea?). Consigliato a chi beve. Consigliato a chi non disdegna i finali improvvisi e fatali. Consigliato ai lettori uomini. Consigliato agli addetti ai lavori. Consigliato a chi ha nostalgia dei primi romanzi brevi di un certo brillante scrittore milanese che nel frattempo si è perso – almeno, a me l’ha ricordato nel senso di certe frasi. A tutti gli altri non lo consiglio.

Aggionamento: a coloro i quali L’unico scrittore buono è quello morto è piaciuto – e siete tanti/e – piuttosto che strozzarvi in 140 caratteri, commentate qui sotto, d’accordo? Anche l’autore è invitato al dibattito, io porto il Nino Franco “Rustico” e qualche torta salata fatta da me. Prendiamo la vita con leggerezza una volta tanto 😉

P.S. (05/07/2012) Che poi, se mi fossi ricordato, Marco, che eri l’autore di “Un piccolo premio in Brianza” (rammenti? io sì, dopo cinque anni ho ripescato dalla memoria quel racconto) non sarei diventato un “tuo” lettore, nemmeno così, come mi è capitato, per sbaglio. Non succederà più. Ciao. Un amico di un’amica di Marcello.

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Suzanne Collins, Mockingjay, la spietata conclusione degli Hunger Games

Mockingjay di Suzanne Collins

Mockingjay di Suzanne Collins
Scholastic Press, settembre 2010, 9,30 €
Reading Life: 8,5 ore di lettura, 8 minuti ogni sessione, 934 pagine girate.

«”Actually, the whole country just sat by and watched.”
“Well, that’s what they do best.”»

Trovato a meno di dieci euro – in lingua originale – sul Kobo Store Mockingjay è la conclusione della trilogia degli Hunger Games (viene dopo il primo titolo omonimo e La ragazza di fuoco pubblicati da Mondadori) che non ti aspetti; almeno forse io volevo, speravo, che l’autrice fosse compassionevole, a modo suo lo è stata – caspita quanto è difficile scrivere una recensione senza anticipazioni/spoiler del capitolo finale di un trittico 😦

Prima di continuare… ho letto tutti e tre gli episodi in fila a distanza di pochi giorni, a tutti e tre attribuisco, in una classifica di gradimento ideale, quattro stelle su cinque. Se l’intreccio fosse stato sviluppato su una lunghezza doppia (sei libri) gli avrei dato anche il massimo dei voti, invece la conclusione improvvisa di tutti e tre i volumi – come “tirata via” ogni volta – mi impediscono di farlo. A ogni modo, vorresti divorare questa storia distopica 🙂 sapere come va a finire, quale sarà il destino scelto da Collins per Katniss, Peeta e Gale – i tre personaggi principali.

Oltre a essere il racconto della maturazione sentimentale (?) della protagonista femminile, la trilogia degli Hunger Games è, a mio modo di vedere ci mancherebbe, anche uno spaccato virato in chiave fantastica di un decennio (quello appena trascorso) di vita negli USA: i reality show e la cultura dell’apparire, la guerra reale e la guerra in tv, l’ossessione per il cibo e le medicine. Punto debole? L’isolazionismo di Panem (gli Stati Uniti risorti dopo una non ben precisata catastrofe e i Giorni Bui) rispetto al resto del mondo – mai citato –, per me incomprensibile.

P.S. Mi chiedo se davvero Mondadori userà a maggio, quando uscirà nelle nostre librerie, come titolo italiano la traduzione utilizzata nei primi due libri: La Ghiandaia Imitatrice ^____^

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Vincenzo Latronico, Ginnastica e rivoluzione, tra gli ebook più reazionari letti da Wu Ming 4

Ginnastica e rivoluzione

Ginnastica e rivoluzione di Vincenzo Latronico

Ginnastica e rivoluzione di Vincenzo Latronico
Bompiani 2010, 11,99 €
Reading Life: 3.4 ore di lettura, 28 minuti ogni sessione, 1381 pagine girate.

«Ovviamente sono d’accordo, dovremmo tutti prenderci per mano e salvare il mondo che il bieco capitalismo stringe nella sua morsa d’acciaio, ma a volte semplicemente non riesco a crederci, non riesco a convincermi che andando tutti in piazza si risolva qualcosa».

È più forte di me, una volta scoperto un autore devo recuperare tutto quello che ha scritto, fu un dramma quando scoprii Montalbán 🙂 Dopo aver letto il secondo romanzo di Latronico (La cospirazione delle colombe), ho comprato su Bookrepublic la sua prima opera uscita nel 2008. Per ora la sua produzione maggiore sono questi due titoli quindi direi che sono a posto con le mie fisime.

Innanzitutto un chiarimento sul titolo del mio post, l’affermazione di Wu Ming 4 riferita al “fatalismo” delle storie di Latronico – che se fossi in Bompiani utilizzerei come testo per una fascetta promozionale – la trovate sul blog di Lara Manni tra i commenti a “Scrittori che si interrogano sul terribile diritto” che riporta il testo integrale dell’articolo scritto dall’autore circa ebook e pirateria apparso su “la Lettura”del 5 febbraio 2012.

Veniamo alla storia: in attesa del G8 di Genova, a Parigi si intrecciano i destini di alcuni giovani. Mi è piaciuta, meno del secondo ma ugualmente ben scritta. Cosa mi ha infastidito: la voce “unica” dei cinque personaggi principali che gratta gratta è sempre la stessa – persino quella dell’enigmatico SS. Di fatto, nonostante le loro diverse, affascinanti, storie personali… a mio avviso sono in realtà un’unica coscienza contestataria (lodevole eccezione tra i personaggi secondari l’avvcato Kilgore che pare più autentico).

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Seneca, La brevità della vita, dopo due millenni da un volumen a un ebook

"La brevità della vita" di Lucio Anneo Seneca

La brevità della vità di Lucio Anneo Seneca (traduzione di Alfonso Traina)
BUR-Rizzoli, 2010, 3,99 € (PDF con DRM)
Reading Life: 1.5 ore di lettura, 11 minuti ogni sessione, 59 pagine girate.

«Ora, mentre il sangue è caldo, mentre abbiamo vigore per mete migliori si deve andare. Ti attende in questo genere di vita un gran numero di buone attività, l’amore e la pratica della virtù, il saper vivere e morire, un profondo riposo».

Acquistato su Internet Bookshop, solo dopo averlo caricato su Adobe Digital Edition mi sono accorto che non era un epub ma un PDF… Sono stato sbadato e probabilmente rimarrà l’unico ebook in questo formato sul mio lettore. Leggere Seneca su Kobo è stato infatti scomodo (ho dovuto ruotare il documento sul lato lungo del dispositivo per visualizzarlo al 200%) ma non ne sono affatto pentito. La voce del filosofo romano giunge limpida oltre i secoli come per lui accadeva con gli insegnamenti di Socrate, Carneade ed Epicuro. Insieme a una per Kindle (0,89€) l’edizione digitale Rizzoli del “De brevitate vitae” è tuttora l’unica (febbraio 2012) in commercio. Preziosa la cura di Alfonso Traina.

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Vincenzo Latronico, La cospirazione delle colombe, un brindisi e confusione ai nostri nemici

La cospirazione delle colombe di Vincenzo Latronico

La cospirazione delle colombe di Vincenzo Latronico
Bompiani, maggio 2011, 11,99 €
Reading Life: 6.2 ore di lettura, 31 minuti ogni sessione, 817 pagine girate.

«”Ogni tanto,” diceva la voce registrata un po’ umida di sonno, “quando sono con te e mi sveglio la notte, per un istante non sono certa se abbiamo vent’anni oppure trenta”».

L’ho acquistato d’impulso su Bookrepublic  dopo aver letto un suo articolo e sei ore dopo ero dispiaciuto di averlo finito. Avrei voluto durasse di più, sebbene a metà mi fossi chiesto come mai la storia proseguisse ancora. Drina, Donka, Alfredo, Eltjon, Miles, Vincenzo… (citando solo i principali) sono personaggi che mi hanno preso, complice se volete un certo spirito del tempo che mi ha portato in passato negli stessi luoghi del nostro Paese raccontati in questo ebook: Milano, l’Università degli Studi, il quartiere Isola, Venezia, il confine con la Svizzera.

Una prima avvertenza, adoro le storie d’amore e qusto ha influito sul giudizio positivo che do alla “Cospirazione delle colombe”; una seconda avvertenza, uno dei personaggi della storia “parla” in prima persona e a parer mio non è una scelta felice; terza avvertenza, fino alla fine non ho capito come si sarebbero sciolti i fili della trama e questo mi è piaciuto molto. Se volete immergervi in un mondo dove lo skyline di Milano è diverso da come è ora, dove la crisi economica ricorre una sola volta per via di un editor e la vendetta è un piatto col contorno, vi piacerà.

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Giorgio Specchia, Il Teppista, ultras o vendicatori nella Milano del XX secolo?

Il Teppista di Giorgio Specchia

Il Teppista. Trent’anni maledetti a Milano di Giorgio Specchia
Indiscreto (Stefano Olivari Editore), ottobre 2011, 5,00 € (Bookrepublic)
Reading Life: 2.6 ore di lettura, 17 minuti ogni sessione, 916 pagine girate.

«Non sono una vittima del sistema, non sono un eroe, non cerco approvazione ideologica. Però posso guardarmi allo specchio senza provare vergogna. Non è poco».

L’ho comprato per il prezzo, meno della metà del libro cartaceo. Ho dieci anni meno del protagonista, peraltro romanzato, di questa storia – Nino Ciccarelli, ultrà dell’Inter –, ma ero curioso di leggere storie ambientate nella Milano degli anni Ottanta e Novanta. Ho trovato anche la città di oggi se è per questo e non mi è affatto piaciuta. Specchia tratteggia con affetto (e troppa velocità, avrei preferito più approfondimento) la storia di Nino, narrata “in prima persona”. Non dà giudizi, narra una verità alternativa a quella dei media tradizionali sugli ultras di vent’anni fa.

Il protagonista dell’ebook non sarà un eroe ma mi ha ricordato i supereroi, non per caso viene citato Daredevil. Fosse stato un fumetto sarebbe stato la storia di un Vendicatore – un individuo solitario al di sopra delle leggi, obbediente a un codice tutto suo, dal corpo “di ferro” che nemmeno gli aghi bucano, che a volte però si rivela vulnerabile a causa di un colpo a tradimento. Gli altri ingredienti della vicenda? Milano, l’amicizia, lo stadio, gli scontri, il carcere, le donne, i soldi, le scommesse… Il Teppista, uno sguardo “altro” su trent’anni di cronache.

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Ernest Cline, Player One, nel 2044 la libertà della realtà virtuale è in pericolo

Player One di Ernest Cline

Player One di Ernest Cline (traduzione di Laura Spini)
ISBN Edizioni, novembre 2011, 8,99 €
Reading Life: Ecco una pecca del Kobo Touch, a distanza di tempo non conserva le statistiche di lettura 😦

«”Renderemo OASIS un posto migliore”. No, pensai. Lo trasformerete in un parco a tema fascista dove non rimarrà un briciolo di libertà ai pochi che potranno permettersi il prezzo d’entrata».

Player One sta “in piedi” per l’immensa passione verso la pop culture anni Ottanta che vi ha trasfuso il suo autore: la recensione che avrei voluto scrivere l’ha già pubblicata @old_glory sul suo sito 😉 Io ho amato questo candido ebook distopico ambientato nel 2044! Dopo averlo letto vi consiglio un breve saggio critico di Stephen Granade su Live Granades molto duro circa i punti deboli della storia, non li condivido ma è utile.

La vicenda in sintesi: un gruppo di giovani eroi lotta contro una cattiva corporation per salvaguardare la libertà di un mondo virtuale, OASIS. A me ha ricordato più Giochi stellari che Matrix per farvi capire. Ah, per rimanere sulla lettura digitale – il tema di questo blog – nella storia di Cline tutti i libri del mondo sono accessibili “solo in formato elettronico” (sic) 😀 Trovate altri commenti sul romanzo su Bookrepublic.

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Amanda Hocking, Switched, molto romance poco fantasy

Switched di Amanda Hocking

Switched. Il segreto del regno perduto di Amanda Hocking  (traduzione di Silvia Pellegrini)
Fazi, gennaio 2012, 6,00 €
Reading Life: 3.8 ore di lettura, 20 minuti ogni sessione, 1342 pagine girate.

«Avevo vissuto tutta la mia sciocca vita senza di lui e adesso riuscivo a stento a pensare di sopravvivere un’altra ora».

Incuriosito dal fenomento Hocking – vi rimando al post di Monica Cruciani su Booksblog se non ne sapete nulla 😉 oppure, dopo aver letto il libro, al pregevole articolo di Deirdre Donahue su www.usatoday.com con tanto di intervista all’autrice – ho preso al volo l’ebook appena uscito per Fazi.

Ebbene, se cercate tormentati intrecci sentimentali (ah, io tifo per Tove), una protagonista bellissima un po’ antipatica e una comunità di ricchi nobili viziati attenti a preservare la purezza della propria stirpe indebolita… è il libro per voi ^___^ Peccato per gli spunti fantasy, tra cui poteri ESP, che di fatto si rivelano essere quasi superflui; vabbeh, confido nel seguito della trilogia dei Trylle. Switched l’ho comprato su Bookrepublic.

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Jeff VanderMeer, Greensleeves, ovvero una bibliotecaria, un giullare e una rana

VanderMeer Greensleeves

Greensleeves di Jeff VanderMeer

Greensleeves di Jeff VanderMeer (traduzione di Elena Cantoni)
40kbooks, gennaio 2012, 0,99 €
Reading Life: 0.5 ore di lettura, 7 minuti ogni sessione, 113 pagine girate.

«Ebbe così inizio la prima (e ultima) caccia alla rana della biblioteca Samuel Devonshire Memorial».

Trovato su Bookrepublic, sono 40.000 battute da leggere meno velocemente di quanto abbia fatto io. Un luogo magico, una protagonista normale ma intraprendente, un evento straordinario e un nuovo inizio. Difficile mandare giù che duri così poco. È vendita anche in lingua originale (sebbene a stasera il testo si trovi gratuito on line su www.oivas.com). Si parlava di uno sbarco ufficiale di VanderMeer in Italia presso le edizioni Elara… oppure devo sperare in 40kbooks almeno per i racconti? 🙂

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